Rifiuti: Arezzo modello gestione con progetto Aisa Impianti

04/09/2020 - Pubblicato da Redazione in

È “Zero Spreco” per il riciclo e recupero totale differenziata

Ampliare l’impianto di San Zeno per rendere autosufficiente la provincia di Arezzo nel recupero integrale dei rifiuti, dal riciclo alla valorizzazione energetica, con una raccolta differenziata al 70%, facendo leva sulle sinergie di un modello unico in Italia per azzerare costi ambientali senza oneri aggiuntivi a carico della collettività. È l’obiettivo di “Progetto Zero Spreco”, l’ampliamento dell’impianto di recupero integrale dei rifiuti di Aisa Impianti ad Arezzo, autorizzato dalla giunta regionale lo scorso 3 agosto, che punta ad aumentare la quantità di rifiuti riciclati e recuperati dalle attuali 100mila tonnellate annue a un massimo di 193.200. L’aumento previsto dovrà far fronte all’intera produzione di rifiuti del solo territorio aretino, pari a 197.230 tonnellate nel 2018 (dati ARRR). Né la Regione Toscana né la società hanno mai ipotizzato quindi di far pervenire a San Zeno conferimenti da Firenze. Oggi, viceversa, il territorio di Arezzo è ancora dipendente dall’impiantistica altrui: circa 90-100mila tonnellate di materiale devono essere trasportate in discariche o inceneritori fuori provincia, regione o all’estero, sotto forma di flussi primari (cioè appena raccolti) o secondari (gli scarti della lavorazione dei primari).

La linea di recupero energetica di San Zeno processa attualmente il 46% del totale dei rifiuti in ingresso (46mila tonnellate su 100mila), ma tale quota si ridurrà al 38% (75mila tonnellate su 193mila) quando sarà implementato il “Progetto Zero Spreco”, già approvato in assemblea da tutti i soci pubblici di Aisa Impianti. In virtù del potenziamento dei sistemi di depurazione e filtrazione dei gas di combustione, l’incremento delle quantità trattate non causerà un aumento delle emissioni totali del termovalorizzatore, che anzi per molti inquinanti si ridurranno.

L’obiettivo di “Progetto Zero Spreco” è azzerare i rifiuti secondari che altrimenti devono essere “esportati” fuori provincia, facendo leva sul fatto che ogni linea di trattamento dell’impianto integrato di San Zeno è autonoma, cioè può recuperare rifiuti anche in assenza delle altre. Il fatto che siano tutte nello stesso polo produttivo, caso unico nel Paese, crea economie di scala ed azzera i costi di trasferimento e trasporto dei rifiuti secondari da un reparto ad un altro. Ogni reparto, inoltre, può essere potenziato senza che l’intervento coinvolga gli altri:. Aisa Impianti Spa garantisce però di mantenere le attuali tariffe di trattamento dei rifiuti in ingresso allo stabilimento di San Zeno (cioè nessun costo aggiuntivo per la collettività locale) solo se verrà realizzato l’intero Progetto Zero Spreco. In caso contrario dovranno essere aggiunti nuovi costi, finora non previsti.

Redazione ANSA, ROMA 02 settembre 2020

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