Evento Zero Spreco | 31 Maggio 2018

31/05/2018 - Pubblicato da Redazione in Novità

Quattrocento ragazzi delle scuole, oltre cento professionisti, contest con lo chef Shady, estemporanea di pittura e cena a favore di Telethon.

La giornata “Zero Spreco” già da questa mattina ha visto quattrocento studenti delle scuole presso l’impianto di recupero integrale di San Zeno, ma anche comuni cittadini in visita all’impianto e professionisti che, nel pomeriggio, hanno preso parte al corso di formazione. Inoltre si sono svolte gare di cucina all’insegna della prevenzione dello spreco alimentare tenute dallo Chef Shady e la novità di questa edizione: l’estemporanea di pittura durante la quale dieci pittori si sono lasciati ispirare dall’architettura industriale dall’impianto. Saranno i partecipanti alla cena di solidarietà a favore di Telethon, aperta a chiunque, a votare le tre opere più belle.

“L’idea di questa estemporanea nasce dalla volontà di mettere l’arte nel lavoro - Afferma Mariangela Baldi, organizzatrice dell’estemporanea - Nell’800 i grandi pittori dipingevano il lavoro degli artigiani e delle persone di campagna. Abbiamo pensato, quindi, di mettere in arte l’industria. Qui a San Zeno c’è un’architettura industriale contestualizzata nella splendida campagna toscana, quindi la sfida si è fatta interessante. Ho cercato 10 pittori che avessero 10 caratteristiche diverse, 10 sistemi di pittura, 10 idee. Ad ognuno è stata data una tela bianca per interpretare lo stesso soggetto in 10 diversi modi. A differenza delle altre estemporanee, qui c’è una giuria popolare e non tecnica, sarà premiato il colpo d’occhio ed il colore che tocca ogni persona in modo diverso, anche se non si intende di arte”.



“Le giornate di Zero Spreco sono importanti per la formazione della coscienza ecologica di grandi e piccini. L’intento è di lavorare a vari livelli, dai bambini delle scuole elementari, ai quali facciamo vedere la vita delle api che è una società perfetta che non produce rifiuti, fino ai professionisti del settore tecnico e sanitario che, grazie ai nostri corsi, acquisiscono crediti formativi e competenze - afferma Giacomo Cherici presidente di Aisa Impianti-. Oggi pomeriggio, ad esempio, con i professionisti sanitari e gli ingegneri, abbiamo trattato il tema dell’inquinamento atmosferico e degli effetti che ha sull’epidermide. Le nostre iniziative, infatti, sono rivolte a tutte le fasce della cittadinanza perché vogliamo sensibilizzare quante più persone possibile, anche attraverso il talento artistico, quindi ci fa immensamente piacere quando ci sono idee che ci coinvolgono come quella dell’estemporanea di pittura organizzata da Mariangela baldi.



Tra gli eventi della giornata- prosegue Cherici- sottolineo la cena di questa sera il cui ricavato sarà a favore di Telethon e desidero ringraziare il coordinatore locale di Telethon Lorenzo Barbagli e la ditta Fabianelli che ha offerto la pasta dimostrando l’attenzione del territorio ad iniziative di questo tipo”.

“Oggi si è svolta la seconda edizione del contest di cucina – afferma Chef Shady - ma stavolta i concorrenti hanno avuto una difficoltà aggiuntiva, creare una pasta ripiena utilizzando gli elementi di riciclo. Sono contento perché hanno adoperato anche ingredienti non usuali come le bucce delle fave e dei piselli, diventate un gustosissimo ripieno di un raviolo. Al mio fianco, per coordinare i lavori c’erano i ragazzi dell’istituto A. Vegni e tutte le classi dell’Itis. La cosa più bella in assoluto è stata vedere l’armonia creata tra i ragazzi con esperienza in cucina e quelli che prendevano una pentola in mano per la prima volta. Mi auguro che questa esperienza li sensibilizzi nella lotta contro lo spreco alimentare”.


“L’impianto di Aisa Impianti è assolutamente strategico perché oggi una parte consistente della spazzatura viene termovalorizzato qui- afferma Alessandro Ghinelli, Sindaco di Arezzo -. È importante soprattutto il ciclo dell’organico che è destinato a crescere anche per venire incontro all’esigenza del ciclo di rifiuti della Toscana meridionale. Quello che mi auspico, infatti, è che il riciclo dell’organico si possa implementare ad esempio con un biodigestore di testata che inizi il processo dal quale si potrà realizzare un prelievo di biogas per la produzione di biometano da utilizzare per il trasporto privato e pubblico. Intervento socialmente rilevante se si pensa che da una tonnellata di rifiuti organici si estrae metano per due pieni di un’auto di media cilindrata.



Venendo alla giornata di oggi, abbiamo parlato degli effetti dell’inquinamento legati allo zolfo, sostanza che si ripercuote sulla pelle e sugli involucri materiali, come ad esempio sulle pietre di cui sono costruiti la gran parte dei monumenti di una città storica come Arezzo. Nel corso di formazione, infatti, abbiamo visto le modalità per ridurre e mitigare gli effetti negativi dello zolfo, sia in ambito medico che ingegneristico, attraverso dei sistemi di passivazione che consentono di annullare l’effetto sulla pietra renaria”.

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